Oltre 75.000 interventi manutentivi gestiti nel semestre, più di 60.000 pneumatici in esercizio ogni giorno e un modello industriale sempre più orientato a dati, efficienza e impatto ambientale

Il primo semestre 2026 segna per EM Fleet un’accelerazione netta: crescono i ricavi, migliora la marginalità e aumenta il peso dei servizi a maggiore valore aggiunto, dal fleet management al Full Service Pneumatici a costo chilometrico.

Nei primi sei mesi dell’anno i ricavi sono cresciuti del 50,97%, accompagnati da un miglioramento della marginalità di circa un punto percentuale. Un risultato che racconta non solo l’aumento dei volumi, ma anche una maggiore qualità della crescita, sempre più legata a servizi specializzati, digitalizzazione dei processi e capacità di misurare le performance operative delle flotte.

I numeri operativi confermano questa traiettoria: nel primo semestre 2026 EM Fleet ha gestito oltre 75.000 interventi manutentivi, monitora più di 60.000 pneumatici in esercizio ogni giorno sulle flotte dei clienti e gestisce circa 10.000 veicoli a costo chilometrico per oltre 20 flotte in tutta Italia.

Dietro questi dati c’è un’evoluzione precisa: la gestione delle flotte non è più soltanto un’attività manutentiva, ma un sistema complesso in cui tecnologia, presidio operativo, controllo dei costi, continuità del servizio e sostenibilità devono lavorare insieme.

Dal volume al valore: la nuova fase di crescita

Il 2025 è stato per EM Fleet un anno di consolidamento, nel quale l’azienda ha rafforzato la propria struttura operativa e concentrato gli investimenti sui servizi a maggiore valore aggiunto. In termini di fatturato, l’esercizio non ha registrato una crescita rispetto all’anno precedente, principalmente per effetto della naturale conclusione della gestione del contratto di fleet management relativo a circa 7.000 ciclomotori di Poste Italiane.

Il primo semestre 2026 mostra però con chiarezza la direzione intrapresa dall’azienda: meno dipendenza da singoli contratti di grandi dimensioni, maggiore sviluppo di servizi verticali, crescita del portafoglio flotte e rafforzamento delle attività a più alto valore aggiunto.

In questa prospettiva, il dato più rilevante non è soltanto la crescita dei ricavi, ma il miglioramento della marginalità. Significa che EM Fleet non sta crescendo solo “di più”, ma sta crescendo “meglio”, attraverso un modello più efficiente, scalabile e misurabile.

Il Full Service Pneumatici diventa una piattaforma di efficienza

Una delle aree su cui EM Fleet sta investendo con maggiore decisione è il Full Service Pneumatici a costo chilometrico, un servizio sempre più richiesto dal mercato perché consente alle flotte di trasformare una voce di costo variabile e complessa in un modello gestionale controllato, programmabile e misurabile.

Lo pneumatico è uno degli elementi più sottovalutati nella gestione di una flotta. Incide sulla sicurezza, sui consumi energetici, sulla continuità operativa, sulla durata del veicolo e sull’impatto ambientale. Eppure, per molto tempo, è stato considerato soprattutto un prodotto da acquistare e sostituire.

EM Fleet Srl - fatturato - risultati 2026

EM Fleet lavora su un approccio diverso: lo pneumatico viene monitorato lungo tutto il ciclo di vita, dalla scelta del prodotto alla pressione di esercizio, dalle rotazioni alla riscolpitura, dalla ricostruzione fino alla gestione del fine vita. Ogni attività diventa un dato, ogni dato diventa un indicatore, ogni indicatore può trasformarsi in efficienza per il cliente.

È qui che il Full Service Pneumatici supera la logica della semplice fornitura e diventa una piattaforma di gestione: meno sprechi, meno fermi, più controllo, più sicurezza e maggiore capacità di prevedere i costi.

Fleet Sync: quando la manutenzione diventa dato

Al centro di questa evoluzione c’è Fleet Sync, il software proprietario di EM Fleet, sviluppato per trasformare la complessità operativa delle flotte in informazioni strutturate.

La piattaforma consente di monitorare veicoli, interventi, pneumatici, percorrenze, costi, scadenze, KPI e livelli di servizio. In un settore in cui migliaia di attività vengono svolte ogni giorno su territori diversi, la capacità di raccogliere e organizzare i dati rappresenta un vantaggio competitivo decisivo.

Fleet Sync non è solo uno strumento gestionale, ma il punto di connessione tra operatività, controllo economico e sostenibilità. Attraverso i dati, EM Fleet può supportare i clienti nel ridurre inefficienze, migliorare la pianificazione degli interventi e misurare con maggiore precisione l’impatto delle proprie decisioni manutentive.

Negli ultimi mesi l’azienda ha iniziato a lavorare anche sull’integrazione di indicatori ambientali collegati allo pneumatico, con l’obiettivo di calcolare l’impatto di ogni singola gomma e, di conseguenza, di ogni singolo veicolo.

L’impatto invisibile degli pneumatici

Quando si parla di sostenibilità nella mobilità, il pensiero va spesso ai motori elettrici, ai carburanti alternativi, alla riduzione delle emissioni allo scarico o al rinnovo dei parchi mezzi. Sono temi fondamentali, ma non esauriscono il problema.

Esiste infatti un impatto meno visibile, ma sempre più rilevante: quello generato dal consumo e dall’abrasione degli pneumatici.

Ogni pneumatico, durante il proprio utilizzo, perde progressivamente materiale. Una parte di questa usura si disperde nell’ambiente sotto forma di particelle, contribuendo a un fenomeno ancora poco conosciuto dal grande pubblico, ma destinato ad assumere crescente centralità nel dibattito sulla mobilità sostenibile.

Per EM Fleet, questo tema rappresenta una nuova frontiera industriale. Non basta gestire lo pneumatico in modo efficiente dal punto di vista economico; occorre iniziare a misurarne anche l’impatto ambientale, comprenderne le variabili e individuare le migliori strategie per ridurlo.

Una manutenzione intelligente può contribuire in modo concreto: pressioni corrette, controlli periodici, scelta dei prodotti più adatti, rotazioni programmate, gestione dell’usura e ricostruzione possono aumentare la vita utile dello pneumatico, ridurre sprechi e limitare sostituzioni premature.

Un osservatorio nazionale sull’abrasione degli pneumatici

Per dare struttura a questo percorso, EM Fleet ha avviato collaborazioni con centri di ricerca, università e partner tecnici e, proprio in questi giorni, ha promosso la nascita di un osservatorio nazionale dedicato all’inquinamento da abrasione degli pneumatici.

L’obiettivo è portare attenzione scientifica, tecnica e industriale su un tema che riguarda l’intera filiera della mobilità: produttori, gestori di flotte, aziende di trasporto, pubbliche amministrazioni, operatori ambientali e cittadini.

L’osservatorio nasce con una finalità concreta: raccogliere dati, sviluppare metodologie di analisi, favorire il confronto tra imprese e mondo della ricerca e contribuire alla definizione di strumenti utili per misurare e ridurre l’impatto ambientale degli pneumatici.

EM Fleet tornerà presto su questo tema con ulteriori approfondimenti, perché la gestione dello pneumatico rappresenta oggi una delle aree più interessanti per connettere efficienza economica e sostenibilità ambientale.

La sostenibilità come leva industriale di crescita

“Per chi oggi vuole fare impresa, gli aspetti ESG non possono più essere considerati un tema accessorio”, dichiara Enrico Massi, CEO di EM Fleet. “La sostenibilità ambientale non è beneficenza: è business. Gestiamo circa 10.000 veicoli a costo chilometrico per oltre 20 flotte in tutta Italia. Questo significa che ogni giorno i nostri clienti consumano energia, percorrono chilometri, garantiscono servizi essenziali e devono rispettare obiettivi ambientali sempre più stringenti”.

“Come fornitori innovativi non siamo chiamati soltanto a gestire pneumatici o interventi manutentivi”, prosegue Massi. “Dobbiamo aiutare i nostri clienti a consumare meno energia, ridurre gli sprechi, migliorare l’efficienza e misurare l’impatto delle loro flotte. Più valore ambientale ed economico portiamo ai clienti, maggiore sarà la capacità di EM Fleet di crescere”.

“Molte delle flotte che serviamo sono realtà istituzionali, aziende pubbliche o società soggette a obiettivi ESG e a obblighi di rendicontazione di sostenibilità. Aiutarle a migliorare le proprie performance ambientali significa contribuire ai loro obiettivi e, allo stesso tempo, costruire una crescita sostenibile per EM Fleet. Questo è business nel senso più concreto del termine”.

Una crescita costruita su tecnologia, specializzazione e responsabilità

Il primo semestre 2026 conferma una direzione chiara: EM Fleet sta crescendo nei ricavi, nella marginalità, nei veicoli gestiti e nella capacità di offrire servizi sempre più evoluti.

Ma la crescita più importante riguarda il modello. L’azienda sta passando da una logica di gestione manutentiva tradizionale a una piattaforma industriale fondata su dati, tecnologia, specializzazione tecnica e misurazione dell’impatto.

In un mercato in cui le flotte sono chiamate a essere più efficienti, più sostenibili e più trasparenti, EM Fleet intende continuare a investire su ciò che oggi genera valore reale: controllo dei costi, continuità operativa, riduzione degli sprechi, efficienza energetica e sostenibilità misurabile.

Il primo semestre 2026 non rappresenta soltanto un risultato positivo. È un segnale della direzione in cui sta andando l’azienda: crescere, innovare e contribuire a rendere più efficiente e sostenibile la mobilità delle grandi flotte.

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