L’Euro 7 misura per la prima volta le emissioni generate da pneumatici e sistemi frenanti

La normativa Euro 7, ufficialmente Regulation (EU) 2024/1257, rappresenta una svolta epocale negli standard europei sulle emissioni dei veicoli. A differenza delle direttive precedenti – che si concentravano principalmente sulle emissioni allo scarico – l’Euro 7 va oltre, introducendo limiti su tutte le principali forme di emissione ambientale generate da un veicolo: scarico, freni, pneumatici e persino durabilità delle batterie dei veicoli elettrici.

Perché l’Euro 7 è così importante?

Fino a oggi il focus delle normative europee (Euro 6) era sull’abbattimento delle emissioni inquinanti dai gas di scarico, soprattutto NOx (ossidi di azoto) e particolato (PM). Con l’Euro 7, la logica si evolve: non viene più considerato solo ciò che “esce dal tubo di scarico”, ma l’intero impatto ambientale del veicolo lungo la sua vita operativa.

In pratica, la normativa vuole affrontare una realtà spesso trascurata: anche i veicoli elettrici emettono particolato nell’ambiente, a causa dell’abrasione degli pneumatici e dei freni, e queste emissioni hanno effetti sulla qualità dell’aria e sulla salute pubblica.

Le tappe della transizione

La normativa è già stata adottata e sarà gradualmente applicata:

  • 29 novembre 2026: entrata in vigore per i nuovi modelli di auto e furgoni leggeri (nuove omologazioni).
  • 29 novembre 2027: obbligo di conformità per tutti i veicoli nuovi in vendita, inclusi modelli già a listino.
  • Per i veicoli pesanti (autocarri, autobus) e altri segmenti specifici, sono previste scadenze successive e specifiche, con modelli ancora in definizione da parte delle autorità regolatorie.

Queste date sono cruciali per le flotte aziendali, in quanto indicano quando i nuovi veicoli dovranno già soddisfare gli standard Euro 7 per poter essere immatricolati e operare legalmente.

Le principali novità della normativa

1. Emissioni allo scarico: continuità e maggiore rigore

Contrariamente a quanto molti pensano, per le categorie leggere (auto e furgoni leggeri) i limiti di emissione di gas inquinanti come NOx e particolato restano molto simili a quelli di Euro 6, ma con requisiti di durabilità e condizioni di prova più rigorose.
Questo significa che i veicoli commerciali moderni già conformi a Euro 6 hanno una base solida per essere aggiornati alla nuova normativa.

2. Novità mondiale: limiti per freni e pneumatici

Questa è la vera rivoluzione di Euro 7: per la prima volta nella storia gli standard europei includono limiti per il particolato prodotto da freni e pneumatici.

Emissioni da freni

  • Per auto e furgoni tradizionali: limiti intorno a 7 mg/km.
  • Per veicoli elettrici puri: limite più stringente, circa 3 mg/km, grazie all’effetto della frenata rigenerativa che riduce l’uso dei freni meccanici.

Emissioni da usura gomme

  • Novità assoluta anche per l’abrasione degli pneumatici, con soglie di emissioni di particolato che dovranno essere misurate e rispettate, spingendo produttori e costruttori a innovare materiali e design per ridurre l’emissione di microplastiche e particelle sottili.
Euro 7 - calcolo emissioni pneumatici e freni per flotte aziendali

Questi limiti richiedono nuove tecnologie di controllo dell’attrito e materiali più sostenibili, con importanti impatti sulla progettazione di sistemi frenanti e pneumatici nuovi.

3. Durabilità delle batterie nei veicoli elettrici

Euro 7 introduce criteri di durata minima certificata delle batterie, stabilendo requisiti che assicurano agli acquirenti una performance residua garantita nel tempo, come:

  • almeno 80 % di capacità dopo 5 anni (o un’equivalente soglia di chilometraggio).
  • requisiti più stringenti su periodi più lunghi.

Questo standard nasce per tutelare i consumatori e sostenere il mercato dell’usato, aumentando fiducia e valore residuo dei veicoli elettrici.

4. On-Board Monitoring: il “vigile elettronico”

Una delle innovazioni più interessanti è l’introduzione dell’On-Board Monitoring (OBM): un sistema di sensori in grado di rilevare in tempo reale i livelli di NOx e particolato, sia da scarico sia da freni e pneumatici.

I dati vengono registrati e possono essere utilizzati per:

  • allertare il conducente in caso di superamenti o anomalie,
  • supportare controlli di conformità lungo la vita del veicolo,
  • prevenire modifiche illegali o manomissioni dei sistemi di controllo emissioni. Eur-Lex

Questo sistema rafforza la compliance lungo l’intero ciclo di vita del veicolo, non solo al momento dell’omologazione.

Euro 7 - calcolo emissioni pneumatici e freni per flotte aziendali

Implicazioni per i fleet manager e per EM Fleet

La nuova normativa Euro 7 non riguarda solo i produttori di veicoli: ha effetti tangibili anche per chi gestisce flotte aziendali. Ecco alcune aree chiave:

Manutenzione e diagnostica evoluta

Con limiti più stringenti e sistemi di monitoraggio avanzati, aumenta l’importanza di:

  • strumenti diagnostici in tempo reale,
  • piani di manutenzione predittiva,
  • controlli periodici di freni e pneumatici per evitare superamenti dei limiti di usura.

Scelte di rapido rinnovamento delle flotte

Per rimanere competitivi e conformi, molte aziende dovranno considerare:

  • veicoli con tecnologia Euro 7 già integrata,
  • formazione specifica per conducenti e tecnici,
  • investimenti in tecnologie a basso impatto ambientale.

Sostenibilità come valore competitivo

Le imprese che anticipano la transizione verso veicoli con minori emissioni non solo rispettano la legge, ma migliorano anche la reputazione green del proprio brand, elemento sempre più strategico per clienti e stakeholder.

Un cambio di paradigma per la mobilità

L’Euro 7 non è solo un aggiornamento normativo: è un passo decisivo verso una mobilità davvero sostenibile, che guarda all’impatto complessivo di ogni veicolo. Per le flotte aziendali, significa nuove sfide ma anche opportunità: riduzione dell’inquinamento, maggiore efficienza operativa, tecnologie d’avanguardia e un contributo reale alla salute ambientale.

Prepararsi oggi significa guidare la transizione domani.

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