Alle valutazioni tecniche, economiche e commerciali si aggiunge l’analisi del rischio di integrità della procedura: trasparenza, concorrenza e parità di trattamento diventano parte della decisione
Per un’impresa che opera nel mercato degli appalti pubblici, decidere se partecipare a una gara è una scelta quotidiana. Si analizzano i requisiti, il capitolato, la sostenibilità economica, la capacità organizzativa necessaria per svolgere il servizio e le opportunità offerte dal contratto.
In EM Fleet, a queste valutazioni si affianca anche un altro elemento: l’integrità della procedura.
Un principio che ha già orientato in passato alcune scelte di partecipazione dell’azienda e che viene ora strutturato attraverso l’Integrity Check, uno strumento interno con il quale EM Fleet valuta le procedure di affidamento prima della decisione definitiva di partecipare.
Un controllo in più, prima del GO
L’Integrity Check entra nel processo di valutazione GO/NO GO delle gare e ha l’obiettivo di individuare eventuali elementi che meritino un approfondimento sotto il profilo della trasparenza, della concorrenza e della parità di trattamento tra gli operatori economici.
L’analisi potrà riguardare, ad esempio, requisiti o specifiche tecniche potenzialmente discriminatorie, condizioni capaci di limitare la reale concorrenza, eventuali vantaggi informativi, possibili conflitti di interesse o altre anomalie rilevanti nella struttura della procedura.
La presenza di una criticità non determinerà automaticamente la rinuncia alla gara. L’obiettivo dell’Integrity Check non è giudicare l’operato delle Stazioni Appaltanti, ma introdurre un ulteriore livello di verifica nelle decisioni di EM Fleet.
“Non tutte le rinunce sono decisioni commerciali”
Quando necessario, le criticità rilevate potranno quindi essere oggetto di approfondimenti, richieste di chiarimento o delle altre iniziative previste dalla normativa.
Se, al termine delle verifiche, dovessero permanere elementi ritenuti incompatibili con gli standard adottati dall’azienda, EM Fleet potrà assumere una decisione precisa: non presentare l’offerta.
Anche rinunciare può essere una scelta d’impresa
È probabilmente questo l’elemento più significativo dell’Integrity Check.
Una gara può essere tecnicamente accessibile, economicamente interessante e commercialmente strategica. Ma questo, per EM Fleet, non significa necessariamente che debba essere una gara alla quale partecipare.
L’Integrity Check formalizza quindi un principio semplice: esistono opportunità commerciali alle quali un’impresa può scegliere di rinunciare.
Una decisione che assume un significato particolare per una società che opera quotidianamente al fianco di Pubbliche Amministrazioni e aziende a partecipazione pubblica e che considera il mercato degli appalti non soltanto uno spazio nel quale competere, ma un sistema nel quale la qualità della concorrenza rappresenta un valore per tutti gli operatori.

Dalla compliance alle decisioni
L’Integrity Check si inserisce nel percorso di governance e compliance sviluppato negli anni da EM Fleet e affianca gli strumenti che l’azienda ha già adottato in materia di organizzazione, controllo, trasparenza e prevenzione della corruzione, tra cui la certificazione ISO 37001.
L’obiettivo è però compiere un passaggio ulteriore: portare questi principi dentro le normali decisioni commerciali.
“Essere competitivi significa anche scegliere dove competere. E stabilire quali condizioni non sono negoziabili”
Perché la cultura della legalità acquista valore quando non rimane soltanto all’interno di procedure, certificazioni e documenti aziendali, ma diventa un criterio attraverso il quale vengono prese anche decisioni economicamente rilevanti.
Per questo l’Integrity Check non nasce come iniziativa di comunicazione, ma come procedura operativa dell’Ufficio Gare.
Un impegno che vogliamo rendere misurabile
Le decisioni assunte attraverso l’Integrity Check saranno registrate internamente, distinguendo le normali rinunce di carattere tecnico o commerciale dai casi nei quali EM Fleet deciderà di non partecipare per ragioni riconducibili ai propri criteri di integrità.
L’obiettivo è rendere progressivamente misurabile anche questo aspetto dell’attività aziendale.
EM Fleet rendiconderà annualmente, in forma aggregata, il numero delle procedure analizzate e delle eventuali opportunità alle quali avrà scelto di rinunciare a seguito dell’Integrity Check.
Non per attribuire giudizi alle singole procedure o alle Stazioni Appaltanti, ma per rendere verificabile un impegno assunto dall’azienda.
Perché per EM Fleet il modo in cui si acquisisce un contratto conta quanto il contratto stesso.

