Tra gli pneumatici testati sugli autobus elettrici impiegati nel trasporto pubblico urbano delle flotte gestite da EM Fleet, il Michelin X InCity EV Z si distingue per prestazioni chilometriche di assoluto rilievo, confermando il valore della ricerca e dell’innovazione tecnologica Michelin. Ma la maggiore durata è sufficiente a renderlo anche la scelta economicamente più conveniente?
Ci sono prodotti che meritano di essere raccontati non tanto per ciò che promettono, quanto per i risultati che riescono a dimostrare nelle reali condizioni di utilizzo. Il Michelin X InCity EV Z è uno di questi, come emerge dalle rilevazioni effettuate nell’ambito della nostra attività di gestione Full Service degli pneumatici, che ci permette di osservare e confrontare le prestazioni di diversi produttori sulle flotte che gestiamo.
Tra le applicazioni più impegnative figurano certamente gli autobus elettrici destinati al trasporto pubblico urbano, dove la massa dei veicoli, le frequenti fermate e ripartenze e le continue sollecitazioni impongono agli pneumatici caratteristiche particolarmente specifiche. È proprio in questo contesto che il Michelin X InCity EV Z ha attirato la nostra attenzione, dimostrando una resa chilometrica superiore rispetto agli altri prodotti premium considerati nelle nostre rilevazioni.
Nelle nostre osservazioni, il prodotto Michelin ha raggiunto punte di 9.500 chilometri per millimetro di battistrada consumato e una resa media di 7.800 chilometri per millimetro, risultati che meritano di essere approfonditi non soltanto per il loro valore tecnico, ma anche perché introducono una questione fondamentale per chi gestisce flotte professionali: lo pneumatico che percorre più chilometri è necessariamente quello che conviene acquistare?
Autobus elettrici urbani: una sfida particolare per gli pneumatici
L’elettrificazione del trasporto pubblico sta modificando le esigenze tecniche dei veicoli e, di conseguenza, quelle degli pneumatici, chiamati a sostenere sollecitazioni che possono differire sensibilmente da quelle dei mezzi con motorizzazione tradizionale. La presenza delle batterie può aumentare la massa complessiva degli autobus, mentre le caratteristiche di erogazione della coppia dei motori elettrici possono influire sulle forze trasmesse alle coperture, soprattutto durante le ripartenze.
A questi fattori si aggiungono le condizioni tipiche del servizio urbano, caratterizzato da frenate frequenti, rotatorie, curve strette, manovre a bassa velocità e possibili contatti con i cordoli, che sottopongono gli pneumatici a sollecitazioni meccaniche continue. La durata del battistrada diventa quindi il risultato di un equilibrio complesso tra progettazione, materiali, caratteristiche del veicolo, condizioni operative e qualità della manutenzione.

Il Michelin X InCity EV Z è stato sviluppato per rispondere alle esigenze del trasporto urbano, con particolare attenzione anche agli autobus elettrici, pur potendo essere utilizzato su veicoli con motorizzazioni tradizionali. Nella misura 275/70 R22.5 presenta indici di carico 152/149, codice di velocità J e marcature M+S e 3PMSF, oltre a caratteristiche costruttive studiate per affrontare le condizioni di esercizio tipiche del trasporto pubblico.
Tuttavia, per chi gestisce quotidianamente migliaia di pneumatici, le caratteristiche dichiarate dal costruttore rappresentano soltanto il punto di partenza: ciò che determina il valore effettivo di un prodotto è il comportamento che riesce a mantenere durante l’intero ciclo di utilizzo.
I dati EM Fleet: Michelin davanti agli altri premium per resa chilometrica
Le rilevazioni effettuate sugli autobus elettrici impiegati nel servizio urbano hanno evidenziato risultati particolarmente interessanti per il Michelin X InCity EV Z, che nelle migliori condizioni osservate ha raggiunto 9.500 chilometri per millimetro di battistrada consumato, rispetto agli 8.800 chilometri per millimetro registrati sugli altri pneumatici premium considerati. Una differenza di circa l’8%, già significativa in un’applicazione caratterizzata da condizioni di utilizzo particolarmente impegnative.
Il confronto diventa ancora più interessante quando si passa dalle prestazioni massime a quelle medie, che costituiscono un riferimento particolarmente utile per valutare il comportamento di uno pneumatico durante l’esercizio ordinario. In questo caso, il Michelin X InCity EV Z ha fatto registrare 7.800 chilometri per millimetro, contro i 7.000 chilometri per millimetro degli altri prodotti premium presi in esame, evidenziando quindi un vantaggio medio superiore all’11%.

Fonte: rilevazioni Fleet Sync su autobus elettrici impiegati nel trasporto pubblico urbano.
La distinzione tra prestazioni massime e medie è particolarmente importante, perché le prime esprimono il potenziale di uno pneumatico nelle condizioni più favorevoli, mentre le seconde offrono indicazioni più rappresentative per la programmazione delle sostituzioni, la gestione delle scorte e le valutazioni economiche.
Naturalmente, anche all’interno del trasporto urbano elettrico, la durata può variare sensibilmente in funzione del modello di autobus, dell’asse di montaggio, delle caratteristiche del percorso, della pressione di gonfiaggio, dello stile di guida e della manutenzione. Occorre inoltre distinguere la resa espressa in chilometri per millimetro dalla percorrenza complessiva dello pneumatico, che dipende anche dalla profondità di battistrada effettivamente utilizzabile.
È importante sottolineare che questi dati si riferiscono esclusivamente alle nostre osservazioni sugli autobus elettrici impiegati nel trasporto pubblico urbano e non rappresentano una classifica assoluta dei produttori, né possono essere estesi automaticamente agli autobus con motorizzazione tradizionale, ai servizi extraurbani o ad altre tipologie di flotte.
All’interno di questo specifico ambito applicativo, tuttavia, i risultati osservati testimoniano una capacità di contenere l’usura del battistrada superiore rispetto agli altri prodotti premium considerati, offrendo un riconoscimento concreto al lavoro di ricerca e sviluppo di Michelin.

Michelin, Goodyear, Continental e Bridgestone: cosa racconta l’etichetta europea
La resa chilometrica rappresenta un parametro fondamentale nella valutazione degli pneumatici destinati alle flotte professionali, ma non è certamente l’unico. Per comprendere meglio il posizionamento del Michelin X InCity EV Z è utile esaminare anche l’etichettatura europea, che consente di confrontare alcune caratteristiche attraverso criteri standardizzati.
Nella misura 275/70 R22.5, il Michelin X InCity EV Z presenta una classificazione C per l’efficienza energetica, C per l’aderenza sul bagnato e A per il rumore esterno di rotolamento, con un valore di 71 dB. Il confronto con altri prodotti premium destinati al trasporto urbano evidenzia differenze interessanti, soprattutto per quanto riguarda la resistenza al rotolamento e le prestazioni sul bagnato.

Classificazioni riferite alle versioni 275/70 R22.5 individuate nelle fonti tecniche consultate. I valori Continental derivano da un catalogo precedente e devono essere riconfermati per la variante commercializzata. La tabella confronta le etichette dei prodotti, non identifica necessariamente i modelli inclusi nelle rilevazioni chilometriche EM Fleet.
Il confronto evidenzia come il Michelin X InCity EV Z, pur avendo dimostrato nelle nostre rilevazioni una resa chilometrica particolarmente elevata, non presenti necessariamente le migliori classificazioni europee in tutte le categorie. Goodyear URBANMAX e Bridgestone U-AP 002, ad esempio, raggiungono la classe B sia per l’efficienza energetica sia per l’aderenza sul bagnato nelle versioni considerate, mentre Michelin si colloca in classe C per entrambi i parametri.
Queste differenze non consentono tuttavia di stabilire una superiorità complessiva di un prodotto rispetto a un altro, perché le classi europee derivano da prove standardizzate che valutano specifiche caratteristiche, senza descrivere integralmente il comportamento dello pneumatico nelle condizioni operative di una flotta.

Un aspetto particolarmente importante, spesso trascurato, è che l’etichettatura europea non comprende un indicatore della durata chilometrica del battistrada. Di conseguenza, un prodotto può distinguersi per l’efficienza energetica o per l’aderenza sul bagnato senza essere necessariamente quello che garantisce la maggiore percorrenza, così come uno pneumatico particolarmente longevo può presentare classificazioni meno elevate in altri parametri.
È proprio questa complessità a rendere preziose le rilevazioni effettuate durante l’esercizio, perché permettono di integrare le informazioni fornite dai costruttori e dall’etichettatura europea con dati relativi al comportamento effettivo degli pneumatici sulle flotte.
Il paradosso della durata: più chilometri non significa sempre meno costi
I risultati raccolti da EM Fleet dimostrano che, sugli autobus elettrici urbani considerati, il Michelin X InCity EV Z ha ottenuto una resa media per millimetro di battistrada superiore di oltre l’11% rispetto agli altri prodotti premium esaminati. Si tratta di un vantaggio tecnico importante, che tuttavia non può essere automaticamente interpretato come un vantaggio economico della stessa entità.
Lo pneumatico che percorre più chilometri, infatti, non è necessariamente quello che presenta il minor costo per chilometro percorso, perché il risultato dipende anche dal prezzo effettivo di acquisto, che può variare sensibilmente in funzione dei volumi, degli accordi commerciali e delle condizioni negoziate da ciascun operatore.
Per comprendere questa distinzione possiamo considerare un semplice esempio, confrontando due pneumatici premium con prezzi e percorrenze differenti.

Esempio puramente illustrativo, non riferito a prezzi o prestazioni di specifici produttori. Il calcolo considera esclusivamente il prezzo di acquisto dello pneumatico.
In questo caso, lo pneumatico A garantisce una percorrenza superiore di 10.000 chilometri, pari a circa il 9%, ma il suo prezzo di acquisto è maggiore del 25%. Di conseguenza, nonostante la maggiore durata, il costo di acquisto per 1.000 chilometri risulta superiore di circa il 15% rispetto allo pneumatico B.
L’esempio dimostra perché la maggiore resa chilometrica non sia sufficiente, da sola, a determinare la convenienza economica di uno pneumatico e perché sia indispensabile considerare anche il prezzo di acquisto prima di formulare qualsiasi valutazione sul rapporto tra costo e percorrenza.

Per questo motivo, pur riconoscendo le eccellenti prestazioni chilometriche del Michelin X InCity EV Z nelle applicazioni osservate, non possiamo affermare che sia anche il prodotto con il miglior rapporto tra prezzo di acquisto e chilometri percorsi senza conoscere le condizioni commerciali effettivamente praticate.
Questa distinzione non ridimensiona il valore tecnico del risultato ottenuto da Michelin, ma consente di interpretarlo correttamente all’interno di una valutazione economica più ampia.
Il vero costo chilometrico comprende molto più dello pneumatico
Nei contratti Full Service, il costo di acquisto per chilometro rappresenta soltanto una componente del risultato economico complessivo, perché la gestione degli pneumatici comprende numerose attività che incidono direttamente sui costi operativi delle flotte.
Oltre al prezzo iniziale e alla percorrenza effettiva, occorre considerare il numero delle sostituzioni, gli interventi manutentivi, le attività di controllo, la possibilità di riscolpitura e ricostruzione, l’incidenza dei danneggiamenti e i costi connessi all’organizzazione degli interventi.
Uno pneumatico particolarmente longevo può contribuire a ridurre il numero delle sostituzioni e, in determinate condizioni, limitare gli interventi programmati e i relativi fermi veicolo, generando benefici che non emergono dal semplice rapporto tra prezzo di acquisto e percorrenza.
Per gli autobus elettrici assume inoltre particolare importanza l’efficienza energetica, perché la resistenza al rotolamento contribuisce al consumo complessivo del veicolo e può influire sull’autonomia disponibile. Anche in questo caso, tuttavia, la classificazione europea costituisce un riferimento tecnico e non una quantificazione diretta del risparmio ottenibile su una specifica flotta.
Il costo complessivo per chilometro nasce quindi dall’interazione di numerosi fattori, alcuni direttamente riconducibili alle caratteristiche dello pneumatico e altri dipendenti dalle modalità con cui viene gestito durante l’esercizio.
Può accadere che un prodotto con una durata superiore non sia quello con il minor costo di acquisto per chilometro, così come uno pneumatico inizialmente più costoso può risultare economicamente preferibile quando si considerano le attività manutentive, la durata complessiva e gli altri costi operativi.
La scelta economicamente migliore non coincide necessariamente con il prodotto che costa meno o con quello che percorre più chilometri, ma con la soluzione che garantisce il miglior costo complessivo di esercizio, nel rispetto dei requisiti di sicurezza e delle specifiche condizioni operative.
Dalla prestazione del prodotto alla gestione della flotta
È proprio su questa distinzione che si fonda il nostro approccio alla gestione Full Service degli pneumatici, attraverso il quale cerchiamo di trasformare le informazioni raccolte durante l’esercizio in strumenti concreti per migliorare le decisioni tecniche ed economiche.

Attraverso la piattaforma Fleet Sync monitoriamo le condizioni delle coperture, registriamo le misurazioni del battistrada e analizziamo le prestazioni durante il loro ciclo di utilizzo, costruendo un patrimonio di dati che ci consente di confrontare prodotti differenti nelle specifiche condizioni operative delle flotte.
Queste informazioni permettono di distinguere le prestazioni dichiarate dai costruttori da quelle effettivamente osservate sul campo, ma soprattutto di comprendere perché uno stesso pneumatico possa offrire risultati differenti a seconda del contesto in cui viene utilizzato.
Un autobus elettrico impiegato su percorsi pianeggianti e regolari, ad esempio, può sottoporre le coperture a sollecitazioni sensibilmente diverse rispetto a un veicolo che opera su linee caratterizzate da frequenti curve, pendenze, rotatorie e particolari condizioni della viabilità.
Di conseguenza, anche all’interno del trasporto pubblico urbano elettrico, non esiste necessariamente un’unica soluzione ottimale per tutte le flotte, perché le caratteristiche tecniche dello pneumatico devono essere valutate insieme alle condizioni di utilizzo e agli obiettivi economici dell’operatore.
La disponibilità di dati affidabili consente di superare le valutazioni basate esclusivamente sul marchio, sul prezzo o sulle caratteristiche dichiarate e di orientare le scelte verso risultati tecnici ed economici concretamente misurabili.
Quando l’innovazione merita di essere riconosciuta
Il Michelin X InCity EV Z rappresenta un esempio concreto di quanto la ricerca tecnologica continui a essere determinante nello sviluppo degli pneumatici per la mobilità elettrica urbana, soprattutto in un settore nel quale l’evoluzione dei veicoli richiede soluzioni capaci di coniugare durata, sicurezza ed efficienza.
Le prestazioni osservate sulle flotte gestite da EM Fleet meritano di essere riconosciute: 9.500 chilometri per millimetro nelle migliori rilevazioni e 7.800 chilometri per millimetro di resa media, con un vantaggio medio superiore all’11% rispetto agli altri pneumatici premium considerati.
Si tratta di risultati che confermano il valore dell’innovazione Michelin in questa specifica applicazione e che dimostrano come gli investimenti nella ricerca possano tradursi in benefici concreti durante l’esercizio.
Allo stesso tempo, la nostra esperienza nella gestione Full Service ci insegna che riconoscere l’eccellenza tecnica di un prodotto non significa attribuirgli automaticamente il primato economico, perché per individuare lo pneumatico con il miglior rapporto tra costo e percorrenza è necessario conoscere i prezzi effettivi di acquisto e analizzare tutte le componenti che incidono sul costo complessivo di esercizio.
È proprio questa distinzione che riteniamo fondamentale nella gestione professionale delle flotte: valorizzare l’innovazione dei produttori, riconoscere le prestazioni migliori quando emergono dai dati e, al tempo stesso, mantenere un approccio indipendente nella scelta delle soluzioni più adatte a ciascuna applicazione.
Michelin ha dimostrato quanto lontano possa arrivare uno pneumatico sugli autobus elettrici urbani. La nostra sfida è trasformare quella distanza nel miglior risultato possibile per le flotte che gestiamo.

