Nel 2026 il noleggio cresce fino al 34%, ma la maggioranza delle immatricolazioni segue ancora modelli diversi. Per le flotte, la vera sfida è la gestione.
Nel primo trimestre 2026, il noleggio ha raggiunto circa il 34% delle immatricolazioni in Italia, secondo i dati di ANIASA e Dataforce.
Un risultato significativo, che conferma la crescita costante del settore e il ruolo sempre più rilevante del noleggio all’interno del mercato automotive nazionale.
Negli ultimi anni, il noleggio ha saputo rispondere a esigenze sempre più diffuse:
- flessibilità contrattuale
- semplificazione amministrativa
- prevedibilità dei costi
Elementi che lo rendono una soluzione consolidata per molte realtà aziendali.
Un mercato che non si muove verso un unico modello
Accanto a questa crescita, il quadro complessivo evidenzia un aspetto altrettanto rilevante.
Due veicoli su tre immatricolati in Italia sono di proprietà e non a noleggio
Questo dato non ridimensiona il ruolo del noleggio.
Al contrario, aiuta a leggere il mercato nella sua interezza.
Il sistema automotive italiano si conferma infatti ibrido e articolato, caratterizzato dalla coesistenza di modelli diversi:
- proprietà
- noleggio a lungo termine
- noleggio a breve termine
Non si tratta di una fase transitoria, ma di una configurazione strutturale, destinata a consolidarsi nel tempo.
Fiscalità e utilizzo operativo: variabili che orientano le scelte
Tra i fattori che incidono sulle decisioni delle aziende, la fiscalità continua a rappresentare una leva determinante.
In Italia, il trattamento fiscale dei veicoli aziendali:
- prevede limiti su deducibilità e detraibilità
- varia in funzione dell’utilizzo del mezzo
- può incidere in modo significativo sul costo complessivo
In molti contesti operativi, in particolare per:
- flotte tecniche
- mezzi ad alta percorrenza
- attività con utilizzo intensivo
le formule alternative al noleggio possono risultare ancora pienamente coerenti con le esigenze aziendali.
Si tratta quindi di scelte guidate da valutazioni economiche e operative, più che da un orientamento verso un modello unico.
Il vero elemento critico: i servizi al driver
Se il modello contrattuale rappresenta una componente importante, il fattore che oggi incide maggiormente sull’efficienza delle flotte è un altro: la qualità dei servizi erogati !
Nella gestione quotidiana emergono infatti elementi concreti che fanno la differenza:
- tempi di intervento sul territorio
- accessibilità dei servizi per i driver
- capacità di gestione delle urgenze
- continuità operativa
- uniformità delle prestazioni a livello nazionale
In molti casi, queste variabili hanno un impatto diretto superiore rispetto alla scelta tra proprietà e noleggio.

Oltre il modello: la centralità della gestione
Il mercato sta evolvendo verso una nuova logica.
Non più una contrapposizione tra:
- proprietà
- noleggio
Ma una distinzione sempre più chiara tra:
- chi riesce a gestire la complessità
- e chi la subisce
Una flotta a noleggio senza un adeguato supporto può perdere efficienza.
Una flotta di proprietà senza una struttura organizzata può diventare difficile da governare.
In entrambi i casi, il tema centrale resta uno: la gestione
Il ruolo dei servizi di supporto
In questo scenario, cresce la necessità di modelli in grado di garantire:
- assistenza concreta ai driver
- copertura territoriale capillare
- riduzione dei tempi di fermo veicolo
- centralizzazione delle informazioni
- controllo puntuale dei costi
Sono questi elementi che trasformano una flotta da insieme di veicoli a sistema organizzato.
L’approccio EM Fleet: costruire un sistema indipendente dal modello
All’interno di questo contesto, EM Fleet sta sviluppando un approccio focalizzato su un obiettivo preciso: rendere la gestione della flotta efficace indipendentemente dal modello di acquisizione del veicolo
L’attività si concentra su:
- servizi operativi a supporto dei driver
- gestione centralizzata dei processi
- integrazione tra fornitori e territori
- controllo strutturato di costi e performance
Questo consente di supportare in modo coerente:
- flotte di proprietà
- aziende che utilizzano il noleggio
- modelli misti sempre più diffusi
con un unico obiettivo, garantire continuità operativa, qualità del servizio e pieno controllo

Un mercato sempre più integrato
Il dato del 34% non rappresenta un punto di arrivo, ma un’indicazione chiara dell’evoluzione in atto.
Il mercato automotive si sta muovendo verso:
- modelli ibridi
- maggiore complessità operativa
- crescente necessità di coordinamento
In questo contesto, la capacità di integrare soluzioni diverse diventa un elemento strategico per le aziende.
Il noleggio continua a crescere e a rafforzare il proprio ruolo nel mercato.
Allo stesso tempo, il sistema nel suo complesso resta articolato, con una quota significativa di immatricolazioni che segue modelli differenti.
Due veicoli su tre restano oggi fuori dal noleggio, confermando la natura ibrida del mercato
Per le aziende, la sfida non è scegliere tra proprietà e noleggio.
È costruire un sistema in grado di:
- adattarsi ai diversi modelli
- garantire continuità operativa
- mantenere il controllo
Perché, sempre più, il valore non è nel modello scelto.
È nella capacità di gestirlo.

